bagno ieri ed oggi

Vi siete mai chiesti il bagno di 50 anni fa che aspetto avesse? Qui 6 Differenze tra i Bagni di Oggi e di Ieri

Di seguito abbiamo raccolto 6 Differenze tra i Bagni Italiani di Oggi e di Ieri

Nel 2000 siamo abituati ad avere comfort di ogni tipo, zone relax, ambienti spaziosi e dedicati. Ma quanto è cambiato l’arredamento della casa nel corso degli anni? Quanto, nello specifico, si è modificato in concetto di arredo bagno? Negli anni ‘50 la casa aveva un tipo di organizzazione differente rispetto a quella che siamo soliti vedere oggi. Era fondamentalmente organizzata in due macro zone, quella giorno e quella notte. Una terza sezione era rappresentata dai locali di servizio, ed era proprio lì che si trovava la ‘stanza’ da bagno

Prima tutti gli ambienti domestici erano nettamente separati da anticamere, antibagni, zone di disimpegno e corridoi; oggi con la nostra casa abbiamo una connessione che rispecchia la nuova modalità di vivere; il bisogno di dare a ogni spazio la giusta importanza rispettando la privacy di ogni stanza ma rivedendo la funzionalità anche in chiave estetica.

Soprattutto negli ultimi anni il bagno ha abbandonato quella che era la sua statica funzione di stanza di servizio ed è diventato un angolo di relax, una zona che parla di estetica e design, un ambiente che viene finalmente concepito in modo completamente diverso rispetto a 50 anni fa. Ma in cosa è cambiato realmente?

Una risposta da dare sicuramente e senza troppo pensarci è dire Tutto!

bagno ieri ed oggi

6 Differenze tra i Bagni Italiani di Oggi e di Ieri che abbiamo riscontrato

1. I rivestimenti

Il riferimento è al rivestimento vero e proprio, la cosiddetta posa in opera, non al design o alle fantasie. Parlare di quanto siano cambiate le mattonelle e i motivi floreali sarebbe ovvio. L’attenzione si sposta sul posizionamento delle mattonelle nel bagno. Mentre negli anni ’60 le piastrelle dovevano toccare il soffitto, oggi la copertura è vista fino a metà delle pareti. Negli ultimi anni la scelta delle finiture e degli arredi continua a seguire valutazioni estetiche, oltre a criteri di praticità ed efficienza, ma è sempre più dettata anche da aspetti emozionali influenzati dalle tendenze attuali, che vedono nella “sala da bagno” non solo uno spazio di servizio, ma un vero e proprio ambiente da vivere come area dedicata al benessere, al relax, alla cura del corpo

2. I sanitari

Il Bagno prima portava lo scarico a terra, i tubi a vista, e le dimensioni erano sicuramente molto più ingombranti di quelle cui siamo soliti oggi. Il cambiamento che si è verificato ai giorni d’oggi dei sanitari e della rubinetteria è stato talmente grande che oggi nessuno vorrebbe più nella propria stanza la specchiera con i pensili laterali, il mobile con lavabo a colonna e i sanitari con lo scarico a 30-40 cm dal muro.
Oggi siamo abituati a pensili e sanitari sospesi, alla massima cura nella scelta di un elemento come la rubinetteria, cosa che negli anni ’70 non veniva neanche considerata. 

3. Le dimensioni!

La dimensione dedicata alla nuova stanza di comfort e relax è cambiata nel corso degli anni. Prima erano per lo più lunghi e stretti oppure ampi e quadrati, con i sanitari ordinati in fila su una stessa parete. Mano a mano la doccia ha cominciato ad occupare l’angolo in fondo alla stanza, alle volte anche davanti alla finestra, e si è riservato uno spazio adeguato a questa stanza che una volta era semplicemente un ambiente di servizio.

4. Gli accessori

Altra cosa che ha subito cambiamenti? Gli accessori per arredare il Bagno. Oggi ogni oggetto viene studiato nei modelli e nelle finiture, ogni oggetto si slega dalla sua pura funzione pratica e diventa un complemento di stile che arricchisce l’ambiente. Il design ha detto addio ai portasapone in ceramica incassati nelle piastrelle!

A differenza del ruolo che viene riservato loro oggi, prima dovevano semplicemente assolvere alla loro funzione pratica.

5. Vasca vs Doccia

La vasca, soprattutto nel bagno definito padronale, è sempre stata presente, a differenza della cabina doccia. Quest’ultima ha fatto la sua apparizione dopo gli anni ’80, sicuramente più comoda e veloce da utilizzare rispetto alla vasca, e sicuramente meno ingombrante in termini di spazio. Oggi chi affronta una ristrutturazione o chi fa un bagno nuovo sceglie quasi sempre la doccia, almeno per il bagno principale. Se sceglie una vasca, poi, evita le vecchie versioni piastrellate e si concentra sui modelli ergonomici dotati di tutti i comfort.

6. Rubinetteria

Abbiamo già detto che negli anni ’70 alla rubinetteria non si prestava molta attenzione. Tanto che a guardare la gamma di quegli anni i rubinetti sembravano tutti uguali!  
La differenza con i giorni nostri è che la scelta del miscelatore manda letteralmente in crisi. Tanti sono gli stili, i modelli, le finiture, i tipi di bocca di erogazione.

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